L’Azione Cattolica “Paolo VI” di Striano

è nata negli anni ’40 con lo scopo non di occupare spazi, né di gestire in proprio attività particolari, piuttosto di costruire una parrocchia che tendesse a vivere relazioni personali affettuose, una fisionomia “domestica”, una dialettica unità-pluralità risolta nella comunione, una custodia gelosa del patrimonio di fede con un forte impegno a comunicarlo (cfr. Rm 16, 1-27).

L’Azione Cattolica offre ad ogni persona, con la partecipazione alla vita associativa, un accompagnamento finalizzato alla crescita di una matura coscienza umana e cristiana, grazie a percorsi permanenti, organici e graduali, attenti alle diverse età, alle condizioni e agli ambienti di vita, ai diversi livelli di accoglienza nella fede (cfr. Statuto Ac – art. 13.1)

L’Azione Cattolica ad ognuno offre un cammino di formazione, secondo quanto descritto nel suo progetto formativo. Attraverso il progetto serve la formazione degli adulti, dei giovani, dei giovanissimi, il percorso di iniziazione cristiana dei ragazzi e dei piccolissimi con le loro famiglie.

La forma del gruppo è quella che più ci aiuta a vivere ed a esprimere un impegno comune, sia per la formazione che per la missione. La scelta religiosa ci porta a condividere pienamente la missione della Chiesa rendendo più esplicito l’annuncio del Vangelo nella vita quotidiana.

Il servizio nella chiesa che l’AC sceglie è quello di vivere la concretezza dell’impegno quotidiano nella sua realtà parrocchiale, provando ad essere sale e lievito.

dal Quaderno di Presentazione per l’ultima Visita Pastorale, pag. 17

Prendi il largo

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Il brano nel contesto della narrazione dell’evangelista Luca assolve a una triplice funzione: a) conferma la missione evangelizzatrice di Gesù dopo la manifestazione della sua identità nella sinagoga di Cafarnao; b) introduce solennemente la chiamata degli apostoli per una missione straordinaria e soprannaturale; c) tratteggia la fede di Pietro e la responsabilità a cui è chiamato nella Chiesa nascente.

Il luogo proprio dell’evangelizzazione è la quotidianità della vita nella sua concretezza di lavoro, di relazioni familiari e sociali, di gioie e di sofferenze. Chi annuncia il Vangelo, come Gesù, cammina tra la gente, si ferma sulle rive del mare della vita e parla al cuore della gente perché sa che sono “come pecore senza pastore”. La riva del mare diventa la cattedrale e la barca è la cattedra dove Gesù siede per diffondere la sua parola di verità e di misericordia.

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